Laboratorio sensoriale  e materico

 “SEGNI PROGETTATI E SEGNI TROVATI”

giocare con i segni tra fantasia e logica figurativa

Dicembre 2016

I segni consentono di percorrere molte strade della raffigurazione, dallo scarabocchio istintivo al disegno figurativo, dall’ astrazione al realismo dell’immagine. “Segno progettato” è quel segno che può diventare utile alla composizione di un disegno. Mentre se parliamo di “Segno trovato” ci riferiamo a un segno già fatto che scopriamo in natura o nel mondo reale, per esempio su un muro, su una corteccia o su un sasso.

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L’invito a giocare con i “Segni progettati” vuole stimolare razionalità e immaginazione. Ma l’obiettivo primario di questo invito si riassume nella volontà di lanciare alcuni stimoli che conducono a ripensare e a rileggere certi segni che appaiono freddi e rigidi, come per esempio semplici segmenti lineari o archi di cerchio. Proprio lavorando con questi segni, associandoli fra loro in modi diversi, scopriamo velocemente che possiamo dare loro nuovi significati e accendere in essi una grande vitalità…sasso-bellei
Invece, giocare con “Segni trovati” vuol dire, nel nostro caso, cominciare a osservare la natura. In particolare possiamo prendere di mira i sassi. Sulla loro superficie, guardando le loro venature, troviamo un infinito repertorio di segni e figure. Basta avere un po’ di pazienza e soprattutto attenzione per collezionare diversi segni e inventare ogni volta nuovi progetti partendo da elementi facilmente reperibili: semplici sassi. C’è solo una regola in questa pratica: è squalificato chi fa anche solo un minuscolo segno direttamente sul sasso.

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PASSI DI AZIONE e FORMA:

a ) A cosa serve un segno                                         b) Pensare a un segno e come spiegarlo.
c) Leggere e studiare un segno?
d) Relazioni fra trovare un segno e tracciare un segno.
e) Una ipotesi di lavoro: Segni trovati e Segni progettati.
f) Dall’analisi all’operatività: interpretare un segno e reinventarlo.
g) Dai Segni ai Di-segni, per poi ritornare ai Segni.
h) Quando le figure diventano segni?

 

Conduce: MAURO BELLEI

Architetto, designer del segno, scenografo

pinocchioL’approccio di Mauro Bellei alla professione, tra le altre cose, ha fin dall’inizio mirato alla trasformazione attiva di oggetti e architetture: un modo per dare loro “vita” e farli interagire con chi li usa. Ogni suo lavoro, anche a carattere spiccatamente tecnico, può essere letto come un gioco. Con lo stesso spirito, nel corso degli anni, ha attraversato diverse discipline. Entra nel mondo dell’infanzia nel 2000, quando ha progettato “Blocco Balocco” (prodotto da Le-za), una collezione di attrezzature utili allo sviluppo psicomotorio dei bambini. Unisce alla professione di architetto una grande passione per l’editoria, la cui pratica, dall’autoproduzione all’editoria industriale, passa attraverso l’esperienza del libro d’artista. Il suo lavoro progettuale, nato da collaborazioni teatrali, si è sviluppato intrecciando allestimenti scenografici con opere di design e architettura. Alcuni di questi lavori sono raccolti ne “Il progetto dello scoiattolo” (Corraini, Mantova 2011), i suoi giochi didattici sono catalogati in “Accipicchiadesign” (Unoquasidue, Bologna 2012), e una selezione dei suoi libri si trova in “Un altro libro” (Corraini, Mantova 2016). Ha tenuto laboratori per l’infanzia in molte città italiane. L’ultimo suo libro per bambini è “3,2,1” (Occhiolino, Bologna 2016).

 

A CHI: Educatori del nido, della scuola d’ infanzia, bibliotecari, operatori della disabilità sensoriale, mediatori interculturali, arteterapisti, appassionati.

SEDE: Via di Padergnone, 45 – Zanica (BG)

DURATA: 8h.

DATE E ORARI:  Sabato  3 Dicembre, dalle 14.30 alle 18.30 e domenica 4 dalle 9 alle 13

PARTECIPANTI: minimo 15 – massimo 20

COSTO DEL LABORATORIO:  140 € (compresivi di iva)

MAGGIORI APPROFONDIMENTI: accipicchiadesign

Associazione Culturale Moblarte
Via Padergnone 45 – 24050 Zanica (BG)
Tel.: 344 143 2205
Mail: info@moblarte.it