Laboratorio di  mani e ascolto

“LIBRI DI SEGNI E DISEGNI”

Narrare il segno attraverso il libro

Marzo 2017

“Quel che conta non è tanto il materiale, il foglio, ma quel che ciascuno di noi vuole fare.

Lo stesso foglio può finire nel cestino o diventare un libro.

E’ una questione di cura” ( R. Pittarello)

Il libro è un materiale che diventa spazio, uno spazio nato per comunicare, per essere luogo di relazione. C’è chi parla e chi ascolta. Chi racconta e chi rimane in silenzio. judith-braunIl segno è uno dei modi con cui poter tessere un incontro, un messaggio, una narrazione, sia essa figurativa che letterale. E’ il segno che determina il formato o il formato a determinare l’ evoluzione del gesto? Qual è la finalità della nostra progettazione? E cosa, come si può progettare un
libro, un quaderno, che possa essere un supporto utile, coerente, ideale al nostro intento? L’ organizzazione dello spazio è profondamente connessa con la possibilità e l’ incisività narrativa. Il segno sorge per necessità e incontro con i limiti delle pieghe, dei formati, della materia.

 

PASSI DI AZIONE e FORMA:

  • fogli e formatitony-orrico-penwald-3-circle-on-knees-vloerteke-1509-481-392
  • materie e materia
  • segno e strumenti
  • indagine di segni e strumenti
  • quali libri?
  • ascolto, segno, gesto

 

 

Conducono:

AURORA :  attrice, educatrice, atelierista con modalità arteterapeutica

ISABELLE DEHAIS: artista visiva, restauratrice, formata nella pittura di Arno Stern, educatrice con modalità arteterapeutica

 

Aurora si diploma al Liceo Socio Psico Pedagogico, si laurea al DAMS presso  La terza Università di Roma, contemporaneamente alimenta la sua formazione teatrale portando a termine il  corso triennale «La formazione dell’attore», tenuto da M. Scaccia e partecipando a numerosi stage nazionali  per un teatro di movimento, parola e danza. Il Master triennale in Artiterapie ad orientamento psicofisiologico integrato, illuminante le ha permesso di integrare i vari linguaggi, concretizzando il suo agire in un atelier mobile di linguaggi integrati in una visione arteterapeutica. E’ insegnante di Massaggio infantile e  Diplomata in «Insegnanti efficaci» di E. Gordon, Roma

Dal 2008 lavora nei nidi, nelle scuole d’infanzia, nelle scuole primarie di primo grado dove sviluppa atelier mobili,  progetti di narrazione teatro e sensorialità. Conduce percorsi di formazione a genitori e insegnanti.

E’ direttrice artistica di moBLArte.

 

Isabelle nasce nel 1958 in Canada, vive l’infanzia e l’adolescenza in bilico tra la Francia e gli Stati Uniti, dopo studi di restauro a Firenze sceglie l’Italia. Negli anni segue un percorso di ricerca che attraversa il restauro, la decorazione, la scultura (diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma) la pittura e l’arte terapia (master ad orientamento psicofisiologico – Sapienza Roma), con un occhio di riguardo all’infanzia. Si focalizza sull’arte come strumento di conoscenza e autoconoscenza con una particolare attenzione alla sua dimensione di linguaggio di confine, mediatore delle relazioni spaziali interne ed esterne. Nella vita è un’ artista di rara poesia, e negli ultimi anni, interviene nelle scuole portando la preziosità del “Closlieu” riletto in chiave arteterapeutica.

A CHI: Educatori del nido, della scuola d’ infanzia, bibliotecari, operatori della disabilità sensoriale, mediatori interculturali, arteterapisti, appassionati.

SEDE: Via di Padergnone, 45 – Zanica (BG)

DURATA: 8h.

DATE E ORARI:  sabato 18 Marzo, dalle 14.30 alle 18.30 e domenica 13 dalle 9 alle 13

PARTECIPANTI:  minimo 15 – massimo 25

COSTO DEL LABORATORIO:  110 € (comprensivi di iva)

Associazione Culturale Moblarte
Via Padergnone 45 – 24050 Zanica (BG)
Tel.: 344 143 2205
Mail: info@moblarte.it