boscoINSIEME NEL BOSCO

Percorso di TEATRO, NARRAZIONE e SENSORIALITA’ per i bambini dell’ ultimo anno del Nido.
INSIEME per conoscere e affrontare il BOSCO: il nuovo, il diverso, la sorpresa, la paura, la separazione… il meraviglioso viaggio della crescita.
TEATRO … da fare, da vivere, da giocare! E’ un luogo, un tempo dove, sentendosi protetto, il bambino può esplorare, dubitare, conoscere, cercare.
Un gioco serio, il teatro, che libera e fortifica l’individualità: la nutre e l’accresce attraverso diverse esperienze sensoriali.
Il filo conduttore di tutto il lavoro saranno le FIABE: narrate, scoperte, giocate, ABITATE.
Nel corso del progetto vengono «abitate» circa quattro fiabe, tra loro connesse nel sostenere il bambino nel passaggio dalla simbiosi alla triade al gruppo dei pari, passaggio che lo vede coinvolto nell’ ultimo anno di nido.
Il lavoro è finalizzato al QUI e ORA, a lasciare che il bambino possa viversi senza giudizio il proprio fare, nel rispetto di modalità e tempi. Non c’ è dunque un’ esibizione finale, o la messa in scena di una storia, ma il divenire competenti e protagonisti ogni volta di più della storia e del percorso/spazio teatrale.
MODALITA’:
un incontro a settimana, della durata di 50 minuti, per gruppi di 8 bambini.
Una RESTITUZIONE testuale e fotografica per ogni storia darà la possibilità ai genitori di essere partecipi e testimoni del percorso svolto.
METODOLOGIA
IL MODELLO PSICOFISIOLOGICO INTEGRATO
Secondo l’approccio psicofisiologico integrato, che fa riferimento al Master Triennale di ArtiTerapie ad Orientamento Psicofisiologico integrato, fondato dal Prof. Vezio Ruggieri, titolare della Cattedra di Psicofisiologia alla Facoltà di Psicologia 1 dell’Università di Roma “La Sapienza”, l’ IDENTITA’ è la risultante del rapporto circolare tra mente e corpo, per cui si supera la dicotomia classica mente-corpo a favore di una convergenza che consente la reciproca influenza.
Ciò significa che lavorare ad un livello cosiddetto immaginativo è (anche) lavorare sul corpo stesso e viceversa.
L’ APPROCCIO MULTISENSORIALE è valutato e stabilito in relazione alla necessità di rispettare la pluralità di cui i bambini, nella loro identità ancora in fecondo sviluppo, si fanno portatori. L’intendimento è di creare delle situazioni in cui la mia presenza possa, attraverso un’accurata “regia” del contesto, contenere i bambini e i ragazzi mentre fanno esperienza.
“Fare esperienza” è l’ “aiutami a fare da me” montessoriano, il che presume “non dire cosa fare ma come” (Munari), ovvero l’impegno di fornire condizioni opportune e adeguate per poter fare da soli, nel rispetto dei tempi, delle inclinazioni, delle sicurezze o incertezze di tutti.
Creare il contesto in cui poter lavorare, è riuscire a costruire un ambiente in cui i bambini possano sentirsi sicuri, uno spazio in grado di stimolare le loro diversità attraverso vari strumenti. Entrare in contatto non con un risultato, ma con un processo, quello appunto dell’esperienza che non si connota come giusta o sbagliata, ma come idonea, opportuna, adeguatamente frustrante ovvero in grado di essere non solo vissuta ma anche trasformativa.
FINALITÀ:
Integrazione ottimale di tutte le diversità con particolare riguardo ai soggetti diversamente abili attraverso un’educazione al sentimento, al sentire e all’ascolto con un approccio multisensoriale.
OBIETTIVI:
• Rafforzare la propria identità e la fiducia in se stessi.
• Gestire le emozioni: riconoscerle e dargli espressione.
• Aiutare il bambino ad entrare in contatto con il proprio corpo, ad essere consapevole e responsabile delle proprie azioni e delle loro conseguenze.
• Riconoscere lo spazio personale ed interpersonale: auto-appoggio ed etero-appoggio.
• Favorire la socializzazione e l’inserimento positivo nel gruppo dei pari.
• Peer education: stimolare il confronto in gruppo per incentivare un’educazione orizzontale per cui i bambini si aiutano l’un l’altro, venendo meno le diffidenze ed i ruoli propri del rapporto allievo-maestro.
• Elaborare i contenuti inconsci quali paure, ansie e insicurezze attraverso la struttura della FIABA, la sua esplorazione e narrazione.
• Migliorare percezione e propriocezione

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