ARMONIAARMONIA DEL CENTRO

Dal CERCHIO, al MANDALA, alla LAND ART
PROGETTO PEDAGOGICO e EVENTO D’ARTE per la scuola dell’ INFANZIA e la scuola PRIMARIA DI PRIMO GRADO
L’ essere è il suo centro danzante
Si può dire che tutto inizia con un PUNTO. Il punto è la sostanza generatrice del tutto.
Da un punto centrale, le forme circolari si moltiplicano manifestando la potenza di quel singolo punto, in una ESPANSIONE infinita.
Cerchio: espansione, irradiazione, confine, ascolto, ciclicita’, spazio, protezione.
Un percorso che si avvicina allo spirito e la simbologia del Cerchio attraverso racconti e storie che porteranno i bambini da una dimensione personale a una interpersonale, da una dimensione di spazio contratto e concentrato a una di spazio dilatato, dall’ opera propria all’ opera collettiva. Un percorso che dal cerchio intimo giunge al cerchio cosmico attraverso un’ istallazione di LAND ART, che raccorda e connette il dentro con il fuori, lo spirituale con il materiale, la terra con il cielo, l’ IO con il NOI.
METODOLOGIA
IL MODELLO PSICOFISIOLOGICO INTEGRATO
Secondo l’approccio psicofisiologico integrato, che fa riferimento al Master Triennale di ArtiTerapie ad Orientamento Psicofisiologico integrato, fondato dal Prof. Vezio Ruggieri, titolare della Cattedra di Psicofisiologia alla Facoltà di Psicologia 1 dell’Università di Roma “La Sapienza”, l’ IDENTITA’ è la risultante del rapporto circolare tra mente e corpo, per cui si supera la dicotomia classica mente-corpo a favore di una convergenza che consente la reciproca influenza.
Ciò significa che lavorare ad un livello cosiddetto immaginativo è (anche) lavorare sul corpo stesso e viceversa.
L’ APPROCCIO MULTISENSORIALE è valutato e stabilito in relazione alla necessità di rispettare la pluralità di cui i bambini, nella loro identità ancora in fecondo sviluppo, si fanno portatori.
L’intendimento è di creare delle situazioni in cui la mia presenza possa, attraverso un’accurata “regia” del contesto, contenere i bambini e i ragazzi mentre fanno esperienza.
“Fare esperienza” è l’ “aiutami a fare da me” montessoriano, il che presume “non dire cosa fare ma come” (Munari), ovvero l’impegno di fornire condizioni opportune e adeguate per poter fare da soli, nel rispetto dei tempi, delle inclinazioni, delle sicurezze o incertezze di tutti.
Creare il contesto in cui poter lavorare, è riuscire a costruire un ambiente in cui i bambini possano sentirsi sicuri, uno spazio in grado di stimolare le loro diversità attraverso vari strumenti. Entrare in contatto non con un risultato, ma con un processo, quello appunto dell’esperienza che non si connota come giusta o sbagliata, ma come idonea, opportuna, adeguatamente «frustrante» ovvero in grado di essere non solo vissuta ma anche trasformativa.
La modalità del lavoro è multisensoriale, attraversando il CODICE TEATRALE,
l’ ATELIER con l’arte e il design, la NARRAZIONE con le storie, la poesia e la parola, il MATERICO con la costruzione e il DIGITALE con la proiezione, la webcam, il video.
Penso che solo l’intreccio di questi codici possa realmente restituire la complessità di un percorso, ma in primis dell’ individuo
FINALITÀ:
• Integrazione ottimale di tutte le diversità con particolare riguardo ai soggetti diversamente abili attraverso un’educazione al sentimento, al sentire e all’ascolto con un approccio multisensoriale.
• Interdisciplinarietà: aspetto fondamentale per poter far parte del tessuto scolastico e creare un continuo dialogo con la dimensione quotidiana della scuola stessa.
OBIETTIVI:
• Rafforzare la propria identità e la fiducia in se stessi.
• Gestire le emozioni: riconoscerle e dargli espressione.
• Aiutare il bambino ad entrare in contatto con il proprio corpo, ad essere consapevole e responsabile delle proprie azioni e delle loro conseguenze.
• Riconoscere lo spazio personale ed interpersonale: auto-appoggio ed etero-appoggio.
• Favorire la socializzazione e l’inserimento positivo nel gruppo dei pari.
• Peer education: stimolare il confronto in gruppo per incentivare un’educazione orizzontale per cui i bambini si aiutano l’un l’altro, venendo meno le diffidenze ed i ruoli propri del rapporto allievo-maestro.
• Elaborare i contenuti inconsci quali paure, ansie e insicurezze attraverso la struttura della CASA, la sua esplorazione e narrazione.
• Migliorare percezione e propriocezione
Al centro il tema
dell’ INDIVIDUALITA’, dell’ INDIVIDUAZIONE, dell’ IO. PERCEZIONE, IMMAGINARIO, STRUTTURA E CONFINI.
Primo scenario: lo SPAZIO
Primo SPAZIO: il CORPO
Primo orologio: il TEMPO
Primo TEMPO: il CUORE
L’ APPRODO è l’ INCONTRO: Il fiorire della RELAZIONE, la nascita del DIALOGO.
Dall’ «IO» al «NOI»
con una trasposizione nel percorso dal lavoro personale all’ OPERA COLLETTIVA, dove la SOMMA è MAGGIORE DELLE PARTI.
Quello che nasce dall’ unione del dono di ciascuno ha un valore che trascende l’ individuo
e si incide nell’immaginario di un archetipo collettivo.
Le INSTALLAZIONI COLLETTIVE hanno per me il carattere fondamentale della CONDENSAZIONE, della SINTESI, della NARRAZIONE.
In esse è evidente il TEMPO, la storia il percorso impiegato per giungere lì, così come lo spazio con il suo sapore di materia, di azione, di fare.
Per questo il lavoro procede con opere singole e approdi collettivi.
PROGETTO PEDAGOGICO E EVENTO D’ARTE ?
Il progetto pedagogico è concepito per poter essere un evento d’arte, ovvero un percorso che possa realmente essere un’ ESPERIENZA COLLETTIVA TRASFORMATIVA che riguardi tutta la realtà scolastica.
Il progetto, assolutamente innovativo e allineato con lo stile europeo, si configura come un processo di indagine e ricerca che trova in una o più INSTALLAZIONI COLLETTIVE la sua forma di chiusura e restituzione.
Dall’ io del singolo bambino, ragazzo, al gruppo classe, al corpo docenti, ai genitori. Tutti saranno chiamati , tramite il loro fare, ad essere protagonisti e portatori della propria specificità.
Tutti saranno chiamati a mettersi in gioco. Perché non ci sono maestri, ci sono relazioni.
La pluralità dei linguaggi permetterà inoltre di raggiungere estetiche in grado di connettere il materico con il digitale in una prospettiva di contenuti multidisciplinari e trasversali.

Associazione Culturale Moblarte
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